Consorzio di Bonifica PADOVA (PD)
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PRESENTAZIONE In qualità di Presidente di un Ente Pubblico che impone tributi alla propria Utenza mi capita, sempre più spesso, di ricevere corrispondenza venata di protesta.Lamarezza istintiva che provo si trasforma però in uno stimolo a chiarire i dubbi e le critiche su taluni aspetti del Consorzio di Bonifica, purtroppo sconosciuti alla stragrande maggioranza dei consorziati. Osservo, infatti, come il denominatore comune che contraddistingue tali proteste sia rappresentato dalle scarse informazioni sul Consorzio di Bonifica, sui compiti che gli sono affidati e, soprattutto, sullattività che svolge. In un comprensorio ad alto tasso urbanistico, in cui le infrastrutture di bonifica sono quasi sempre nascoste agli occhi distratti della gente malgrado la dipendenza e lintegrità del territorio siano con queste in connessione assai stretta, perchè più incombente è il rischio idraulico, laspetto informativo assume un ruolo ancor più sentito. La vulnerabilità fisiologica del tessuto urbano impone, invero, una conoscenza minuziosa dei processi di regimazione dellacqua e di difesa idraulica che non deve essere disattesa, anche se i costi di ricaduta appaiono rilevanti, attraverso la stimolazione della sensibilità collettiva, su un aspetto del vivere quotidiano che è andato smarrendosi con la perdita della "naturalità" del territorio. Il presente notiziario, che viene recapitato ad ogni contribuente, si prefigge appunto lo scopo di colmare, nei limiti del possibile, le lacune conoscitive e di avviare una linea di dialogo tra lEnte ed i consorziati. Sarà, perciò, più "guida" che opuscolo, con un taglio editoriale necessariamente nozionistico, piano ed essenziale. Confido che dalla lettura delle pagine che seguono possano cadere tanti luoghi comuni che, talvolta, uninformazione frettolosa, sommaria e,spesso, disinformata ha alimentato, e si incrini il muro di "diffidenza" che si è costruito nei riguardi del Consorzio.
EUGENIO ZAGGIA I CONSORZI DI BONIFICA... QUESTI SCONOSCIUTI
I CONSORZI DI BONIFICA NEL VENETO: CENNI STORICI
Il Consorzio Bacchiglione Brenta, sorto dalla fusione di sette consorzi elementari, alcuni dei quali affondano le proprie radici storiche nel 1600, ha cominciato ad operare nel 1980. Tale fusione è stata voluta dalla Regione Veneto. NATURA GIURIDICA DEI CONSORZI DI BONIFICA
Sul loro operato vigila la Regione, cui competono anche la verifica ed il controllo sugli atti, ma non la facoltà di sopprimerli (Parlamento italiano). I consorzi esercitano la loro attività e competenza su un comprensorio che, nel caso del Bacchiglione Brenta, si estende per 58.247 ettari: dai colli Euganei al mare Adriatico, delimitato a nord dal Brenta ed a sud dal fiume Bacchiglione, dai quali ha preso la denominazione. (Nelle pagine interne è riportata una schematica cartina del comprensorio) LE ATTIVITA' DEL CONSORZIO DI BONIFICA
"La bonifica è unattività pubblica che ha per fine la conservazione e la difesa del suolo, lutilizzazione e tutela delle risorse idriche e la tutela ambientale. I Consorzi di Bonifica sono una delle istituzioni principali per la realizzazione degli scopi di difesa del suolo, di risanamento delle acque, di fruizione e di gestione del patrimonio idrico per gli usi di razionale sviluppo economico e sociale e di tutela degli assetti ambientali ad essi connessi". Per ladempimento dei compiti di salvaguardia sulle acque di superficie, il Consorzio si affida ad una fitta rete di canali, i quali possono confluire direttamente nei fiumi, ove scaricano la loro portata, oppure presso gli impianti idrovori consorziali, ove le acque vengono sollevate e pompate per mantenere in asciutta il bacino servito. Occorre a questo proposito chiarire che la manutenzione ai corsi dacqua presenti sul territorio compete:
Lattività del Consorzio consiste soprattutto:
Nel corso del 1998 i volumi operativi realizzati dal Consorzio Bacchiglione Brenta si possono così riassumere:
Il personale fisso alle dipendenze del Consorzio è attualmente di 59 unità, cui se ne aggiungono altri 17 stagionali. Il volume globale della spesa effettiva per lattività descritta si aggira intorno ai 12,5 miliardi annui. CHE COSA SI INTENDE PER COMPRENSORIO ?
Riguarda tutti gli insediamenti presenti nel comprensorio, tanto quelli agricoli come quelli extra agricoli. COME AVVIENE LA REALIZZAZIONE DI NUOVE IMPORTANTI OPERE IDRAULICHE
Purtroppo, le necessità superano abbondantemente le assegnazioni, particolarmente assenti in questo periodo, con grave sofferenza per alcune importanti realtà comprensoriali. Il Consorzio assume in questa fase la veste di soggetto attuatore di opere pubbliche e come tale è vincolato alla normativa sui pubblici appalti. Operativamente, il Consorzio, allorquando individua la necessità di realizzare nuove opere nel comprensorio, predispone i progetti e li sottopone alle Amministrazioni Centrale e Regionale (a seconda della competenza) per lapprovazione e per lassegnazione delle risorse. Ultimati e collaudati i lavori, lopera viene presa in consegna dal Consorzio che ne assume lesercizio e la manutenzione. QUALI SONO I CORSI D'ACQUA CONSORZIALI
"Le opere pubbliche di bonifica, le opere idrauliche e le opere relative ai corsi dacqua naturali pubblici non classificati, che fanno parte integrante del sistema di bonifica e di irrigazione, appartengono al demanio regionale e sono concesse per lesecuzione al consorzio di bonifica competente e allo stesso affidate per lesercizio, per la manutenzione e per la polizia idraulica." Non rientrano, pertanto, fra le opere in manutenzione al consorzio i FIUMI (Magistrato alle Acque) ed i FOSSI PRIVATI. QUANTI CONSORZI DI BONIFICA ESISTONOIn Italia: 180 - Nel Veneto: 20 CON QUALI RISORSE SI REGGONO I CONSORZI DI BONIFICA
In quanto "consorzio obbligatorio", lappartenenza di ciascun immobile, e del relativo proprietario, non è facoltativa, ma coatta perchè fissata da leggi statali e regionali. Per lanno 1999 le entrate riscosse dalla contribuenza sono state di lire 12.776.358.000.000. QUALI SONO I REQUISITI DI LEGITTIMITA' PER L'IMPOSIZIONE CONSORZIALE
2° Che limmobile ricada nel comprensorio consorziale; 3° Che gli immobili traggano benefici concreti dallesecuzione delle opere di bonifica e dalla loro manutenzione, traducibili in un aumento del valore fondiario. COME DEVE ESSERE REDATTO UN PIANO DI CLASSIFICA
1° La contribuenza consortile riguarda tutti gli immobili, a prescindere dalla destinazione duso (terreni o fabbricati) e dai titolari della proprietà (compreso lo Stato); 2° gli immobili debbono trarre un beneficio diretto dallattività di bonifica. Vengono, quindi, associati i costi della bonifica ai benefici che tutti gli immobili traggono o possono trarre dalla stessa attraverso uno studio multidisciplinare che mette in relazione i primi (costi) con i secondi (benefici), commisurati a parametri tecnici inconfutabili, scientificamente validati e con riferimenti di oggettiva dimostrabilità. Orbene, trattandosi di unUtenza di carattere territoriale, gli immobili comprensoriali, allinterno di ciascun bacino idraulico di appartenenza, vengono suddivisi in classi e sottoclassi omogenee in ordine a caratteristiche comuni di natura idraulica, altimetrica, fisica, di corrivazione, udometrica ed economica. A questi raggruppamenti vengono poi assegnati indici oggettivi di beneficio, dedotti dalle suaccennate tipologie, che determinano il calcolo dei contributi differenziati. La legge (artt. 10, 11 e 21 R.D. 13.2.1933. n° 215) prescrive infatti che il calcolo dei benefici avvenga attraverso un "Piano di Riparto", comunemente definito "Classifica contributiva", da approvarsi a norma di legge. Lo scrivente ha adempiuto al dettato legislativo approvando il proprio Piano di Classifica e depositandolo presso la Giunta Regionale Veneta. Ultimamente, la Regione, con propria legge n° 25 del 2.6.1996, si è autoimposta la definizione dei criteri di beneficio cui dovranno uniformarsi tutti i consorzi di bonifica; criteri che il Consorzio Bacchiglione Brenta ha sollecitamente recepito e trasfuso nel nuovo piano di classifica di imminente approvazione. COME SI RICORRE AVVERSO IL CONTRIBUTO CONSORTILE
PROBLEMATICHE Il Consorzio sta scontando due differenti fasi critiche:
ATTIVITA DI ESECUZIONE DI OPERE PUBBLICHE La profonda e vertiginosa trasformazione del territorio rende impellente ladeguamento delle strutture idrauliche con laggravante di dover rincorrere gli eventi, anzichè prevenirli. Conseguentemente, i fabbisogni crescono in misura esponenziale, mentre le risorse sono sempre meno disponibili. Ciò vale, soprattutto, per il reparto occidentale del Bacchiglione Brenta, orfano dei sussidi che viceversa riesce a reperire il reparto orientale in virtù della sua collocazione sulla fascia lagunare, relativamente alla quale operano leggi speciali adeguatamente finanziate.
ARMONIZZAZIONE DI ATTIVITA SUL TERRITORIO Un territorio agricolo, una volta bonificato, si trova in uno stadio di perdurante equilibrio idraulico. Nel momento in cui lo stesso territorio subisce trasformazioni edilizie tale equilibrio salta. Lurbanizzazione spinta, correlata ad una falcidia occupazionale in agricoltura, ha determinato nel nostro comprensorio una riduzione sensibile di invaso e labbandono, pressochè totale, della manutenzione dei fossi privati. La canalizzazione privata, in termini di funzionalità scolante, è altrettanto importante rispetto a quella consorziale, perchè un suo cattivo uso, nonostante unattività consortile puntuale, può mettere in ginocchio vaste aree comprensoriali. Se poi si aggiunge limpermeabilizzazione dei suoli per effetto delle asfaltature e delle cementificazioni che sopprimono la capacità di assorbimento dellacqua da parte del terreno e determinano una sua corsa veloce ai punti di espulsione, oltre alla riduzione di invaso conseguente allintubazione dei fossi - talvolta disordinata - come pure laggravante dellaumento di portata alimentato dagli agglomerati urbani, si ottiene un quadro della situazione idraulica di grave difficoltà. E perciò intuibile, per limmediato futuro, quanto sia irrinunciabile un fitto scambio di informazioni previe tra gli enti territoriali che pianificano ed i consorzi che preordinano. Lart.15 della legge regionale n.1/91 è stato lungimirante al riguardo, imponendo ai comuni lobbligo di richiedere il benestare del consorzio di bonifica prima di licenziare i piani regolatori. Purtroppo, tale adempimento, è subordinato allapprovazione regionale del Piano Generale di Bonifica consorziale che, nel caso del Bacchiglione Brenta, giace in Regione dal 1989! I NODI STRUTTURALI I nodi strutturali di massima urgenza (ed anche i più costosi) sono sostanzialmente due:
Per ambedue le opere si prevede una spesa di circa 30 miliardi. Alle stesse, nel presente notiziario, vengono riservate due approfondite schede. ORGANI DI AMMINISTRAZIONE DEL CONSORZIO DI BONIFICA Il Consorzio è retto da un Consiglio di Amministrazione composto da 30 membri democraticamente eletti ogni 5 anni. Nel 1999 si terranno le elezioni ordinarie per il rinnovo delle cariche. Tutti coloro che pagano il contributo di bonifica hanno diritto ad un voto e possono candidarsi per essere eletti. A tal proposito riceveranno un avviso per la presentazione al seggio elettorale. Il regolamento per esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo viene approvato dalla Regione Veneto. Ai 30 membri elettivi se ne aggiungono, di diritto, altri 2, nominati rispettivamente dalla Provincia di Padova e di Venezia, oltre ad 1 ulteriore membro di nomina regionale. Allinterno del Consiglio si procede allelezione del Presidente, del vice-presidente e degli altri 5 componenti la Giunta. Il delegato regionale partecipa, di diritto, allattività della Giunta. Sulla gestione del Consorzio vigila il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da tre membri effettivi, di cui 1 (il Presidente) di nomina regionale. LE PIU' IMPORTANTI LEGGI SULLA BONIFICA
I NUMERI DELLA BONIFICA
COSTI EFFETTIVI DELLA GESTIONE
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